<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Digital companies Archivi | TARGET CROSS</title>
	<atom:link href="https://www.targetcross.it/category/digital-companies/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link></link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Mon, 04 Dec 2017 14:10:59 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.1.3</generator>

<image>
	<url>https://www.targetcross.it/wp-content/uploads/2017/04/cropped-favicon-1-32x32.png</url>
	<title>Digital companies Archivi | TARGET CROSS</title>
	<link></link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>LE DIGITAL COMPANIES ITALIANE TRA PRESENTE E FUTURO</title>
		<link>https://www.targetcross.it/le_digital_companies_italiane_presente_futuro/</link>
					<comments>https://www.targetcross.it/le_digital_companies_italiane_presente_futuro/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Dec 2017 14:10:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital companies]]></category>
		<category><![CDATA[Latest Technology]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato digitale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.targetcross.it/?p=2997</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.targetcross.it/le_digital_companies_italiane_presente_futuro/">LE DIGITAL COMPANIES ITALIANE TRA PRESENTE E FUTURO</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.targetcross.it">TARGET CROSS</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="container"><div class="row"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper"><div class="fp-section-title clearfix  ">
                <h2>La sida delle digital companies italiane, tra risultati positivi ed intrinseche debolezze</h2>
                
            </div></div></div></div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="container"><div class="row"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-8"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p>Un recente studio di UnionCamere ed InfoCamere sulla dinamiche “natalità/mortalità” delle imprese italiane, evidenzia come le “<em>digital companies</em>” italiane creino più occupazione e più ricchezza tendenziale di quanto non avvenga per gli altri settori di mercato.</p>

		</div>
	</div>

	<div class="wpb_text_column wpb_content_element  vc_custom_1512395797853" >
		<div class="wpb_wrapper">
			
		</div>
	</div>
</div></div></div><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-4"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element  vc_custom_1512396543283" >
		<div class="wpb_wrapper">
			
		</div>
	</div>
</div></div></div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="container"><div class="row"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
	<div class="wpb_text_column wpb_content_element " >
		<div class="wpb_wrapper">
			<p><strong>Però?</strong> &#8230;.però sono ancora un numero limitato, poco più di 120.000, pari al <strong>2,3% delle imprese italiane</strong>.</p>
<p>Che si occupino di produrre software (e servizi connessi, di implementazione e supporto), che di commercio via internet, che di gestione dei dati per conto terzi, che siano internet service provider o gestori di portali web, tutte dimostrano una particolare dinamicità. Tant’è che, dall’inizio dell’anno, <strong>il comparto è cresciuto del 2,4%</strong>, mentre per la media delle imprese italiane il dato è del solo 0,6%.</p>
<p>Un altro dato importante è il fatto che il 12,5% di queste imprese è guidato da giovani con meno di 35 anni, mentre <strong>per le sole imprese nate nel 2017 il contributo degli under 35 si avvicina al 35%</strong>.</p>
<p>E’ chiaro a tutti come questo sia una sorta di precondizione che, quasi da sola, spiega la particolare dinamicità espressa dalle <em>digital companies</em>.</p>
<p>L’osservazione dei bilanci e della capacità di costruire lavoro sono altri elementi che sottolineano la vitalità e la positività del settore: negli ultimi due anni il valore della produzione è cresciuto a ritmi doppi rispetto agli altri settori, mentre in media le imprese del settore digitale occupano 5,4 addetti, contro una media del 4,5 riferita a tutte le imprese.</p>
<p>Questa situazione ci indica una esigenza duale: la necessaria crescita delle competenze digitali all’interno delle imprese utilizzatrici e l’altrettanto forte bisogno delle aziende del settore di trovare maggiori competenze da inserire nelle proprie strutture, sia in termini meramente quantitativi, sia, non meno, in termini di qualità del know-how.</p>
<p>E qui si apre, ovviamente il tema della <strong>formazione</strong>.</p>
<p>Occorre un raccordo più stretto tra esigenze del mercato, esigenze del settore digitale e mondo della formazione, da una parte, e occorre che il processo formativo non si intenda concluso con l’ingresso dei tecnici nel mondo del lavoro, dall’altra.</p>
<p>Visto il tasso di obsolescenza tecnica altissimo, diventa necessario immaginare processi di formazione continuata nel tempo (o “continua”), il cui processo ispiratore e quello attuativo non siano a carico soltanto dell’impresa.</p>
<p>Soprattutto, in una realtà come quella italiana, nella quale, pur in presenza del dato occupazionale medio precedentemente indicato come “positivo”, non sfugga il fatto contraddittorio che, a fronte del valore strategico delle competenze tecnologiche-informatiche e dell’elevato tasso di obsolescenza delle conoscenze stesse, le aziende non abbiano, se non in misura limitata, <strong>le dimensioni per gestire correttamente ed utilmente percorsi e strumenti di aggiornamento</strong> propri.</p>
<p>Questo aspetto, oltre che sul piano della formazione, impegna le imprese e il governo del paese nella ricerca di strategie di aggregazione, o per via societaria o per via commerciale, per aumentare la capacità di investimento in R&amp;D.</p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="container"><div class="row"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper"></div></div></div></div></div></div><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="container"><div class="row"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper"></div></div></div></div></div></div>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.targetcross.it/le_digital_companies_italiane_presente_futuro/">LE DIGITAL COMPANIES ITALIANE TRA PRESENTE E FUTURO</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.targetcross.it">TARGET CROSS</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.targetcross.it/le_digital_companies_italiane_presente_futuro/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/

Object Caching 34/58 objects using apc
Page Caching using disk: enhanced 
Lazy Loading (feed)

Served from: www.targetcross.it @ 2025-12-01 09:32:01 by W3 Total Cache
-->