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Gestione della logistica aziendale

Di cosa si parla quando si parla della gestione logistica aziendale?

 

Innanzitutto, va detto che la logistica aziendale si compone di almeno 3 elementi, ognuno dei quali riguarda alcuni aspetti specifici della gestione logistica:

 

Componente

Oggetto specifico

Obiettivi

Logistica in ingresso Trasporto dei beni fisici dai fornitori all’azienda Tempi certi

Tempi rapidi

Sicurezza nel trasporto

Ottimizzazione carichi e percorsi nell’ottica dei primi due obiettivi.

Logistica di magazzino (interna) Movimentazione ed allocazione dei materiali all’interno dell’azienda Flussi costanti e/o allineati alle esigenze

Gestione degli stock

Logistica in uscita Trasporto dei prodotti e/o del “valore” creati per i clienti verso la loro destinazione Tempi certi (puntualità )

Tempi rapidi

Sicurezza nel trasporto

Ottimizzazione carichi e percorsi nell’ottica dei primi due obiettivi.

Appare subito chiaro come qualsiasi progetto di razionalizzazione della supply chain e/o di miglioramento del rapporto con la clientela debba tener conto, in modo critico, di una eventuale revisione delle procedure di gestione logistica.

E’ una ulteriore riprova di come, al di là  del fatto di poter individuare e trattare alcuni processi “parziali” (o sub-processi) in funzione di una loro particolare omogeneità  interna, il processo di creazione del valore può  (o deve?) essere visto come un unicum, altrimenti si rischia di perdere alcune interdipendenze a valore strategico.

Affrontare la logistica di magazzino come un sub-processo omogeneo, comporta il fatto di rispondere in modo organico ad una serie di quesiti e di dotarsi in modo coerente:

  • Abbiamo i mezzi di movimentazione idonei alle operazioni da compiere e in perfetta efficienza?
  • Le attrezzature e le strutture di stoccaggio sono quelle corrette per dimensioni e tecnologia? Il mix tra scaffalature tradizionali, a gravità  e magazzini automatici verticali è stato definito in funzione delle unità  di carico impiegate, dei volumi e della frequenza di prelievo?
  • Le unità  di carico e di movimentazione sono le più coerenti con le caratteristiche fisiche dei prodotti da trasportare?
  • Abbiamo definito le procedure corrette per il carico di magazzino, la saturazione razionale delle ubicazioni, lo scarico e la movimentazione verso i reparti produttivi?
  • Il personale che si occupa di queste incombenze ha una formazione ed un know-how adeguati?
  • Gli strumenti in uso per queste operazioni sono idonei alle funzioni che sono chiamati ad assolvere (lettori barcode o RfID, il software di gestione del magazzino, ecc.?)

Si è soliti pensare che la logistica aziendale e quella di magazzino, in particolare, siano attività  che assorbono valore e non ne producano. Al più, l’atteggiamento virtuoso, tra quelli prevalenti, sembra essere quello che si propone di limitare al massimo la dissipazione di valore, pur prestando attenzione a non creare disservizi alla clientela esterna e alla committenza interna.

Ci sono, concretamente, atteggiamenti ed approcci di altro segno?

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