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In RSS abbiamo fondato le nostre fortune come fornitore sulla usabilità delle soluzioni realizzate. Ora, la sfida è più alta dovendo dare risposte puntuale ad esigenze crescenti dal punto di vista applicativo e funzionale.Claudio Zavatti - Project Manager Four Bytes

RUBIERA SPECIAL STEEL S.p.a.: L' AZIENDA

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Rubiera Special Steel S.p.a. è una newco che recupera il patrimonio di esperienza e di know-how, nonché le strutture produttive, appartenute ad Acciaieria di Rubiera.

In questo “patrimonio” ha fortemente creduto RING MILL S.p.a. di Dubino (SO), da anni cliente di Acciaieria di Rubiera, tanto da rilevarlo, e da impiegarlo totalmente, in un contesto di investimenti strategici iniziato sin dal 2006, per dare consistenza ad un rapporto col mercato saldamente ancorato ai principi della qualità e della flessibilità, in un contesto però di estrema affidabilità, nonché della compatibilità ambientale dei propri processi ed impianti.

L’azienda di Rubiera (RE), negli anni ’70, arriva a produrre acciai di alta qualità con impurità e contenuti di gas molto bassi. Dagli anni ’80 in poi, l’azienda affronta una fase di ristrutturazione al fine di produrre acciai speciali, come gli acciai fini al carbonio e legati di elevata purezza.

Nei primi anni del 2000 sono stati fatti numerosi investimenti per soddisfare le nuove esigenze di mercato:

  1. ampliamento del capannone del colaggio in sorgente per la produzione di lingotti fino a 120 tons
  2. installazione e messa in marcia di 2 impianti di rifusione sottoscoria (capacità di 100 tons) e di un impianto di rifusione sottovuoto per migliorare la qualità dell’acciaio.

La scelta del nuovo management è stata quella di preservare e valorizzare i rapporti di servizio che potevano considerarsi realmente “a valore aggiunto”.

Tra questi, hanno valutato ci fosse senz’altro il sistema informativo aziendale e l’azienda che si è occupata dell’implementazione e della manutenzione dello stesso.

La produzione di acciaio si rivolge al mercato civile, aeronautico e nucleare.

Progetto originale e upgrade

Stante la forte “customizzazione” del software precedente, l’obiettivo iniziale è stato quello di replicare nel nuovo ambiente la gestione dei processi, così come “disegnati” nel corso degli anni, in un contesto però di completa integrazione e, quindi, con l’obiettivo di incrementare l’efficienza operativa.

Ovviamente il management di allora ha approfittato dell’occasione per intervenire anche sui propri processi perseguendo obiettivi di razionalizzazione (“accorciamento” della filiera interna e riattribuzione di competenze).

La fattibilità di progetto, stante le due premesse appena indicate, doveva essere garantita da un’analisi di dettaglio, che ha impegnato a fondo le capacità dei responsabili di progetto.

Da questa analisi è emersa la convinzione che la dorsale gestionale fosse coperta in modo soddisfacente dagli applicativi standard di Target Cross; quindi diventava necessario intervenire in modo significativo su alcuni aspetti:

  1. gestione delle analisi, con le dimensioni tipiche del settore (caratteristiche meccaniche, inclusioni, grano, durezza, ecc) e, in particolare, una gestione specifica delle formule;
  2. un set di commessa nella quale sono inserite le funzioni dedicate alla gestione delle precedenti “specifiche”;
  3. ingresso del rottame e delle materie prime, con carico dei rottami per tipologia e gestione dei “cali”;
  4. stampe a video dedicate (istruzioni per forno, istruzioni per fossa, istruzioni per colata continua, ecc.).

Gli altri aspetti che hanno richiesto attenzione nella fase di implementazione, pur non richiedendo interventi “customizzazione” in senso stretto, sono stati quelli relativi alla gestione del ciclo passivo..

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In termini prospettici assumeva rilevanza, nel progetto complessivo, l’integrazione tra i dati di produzione e la gestione di backbone.

Questo aspetto: l’implementazione di tutto il ciclo produttivo sino all’acquisizione dei dati provenienti dagli impianti, è oggetto dell’attività odierna di upgrade del sistema.

Con 2 fondamentali obiettivi: la possibilità di realizzare un modello di cost accounting basato, a tendere, sui “costi effettivi” e la possibilità di “legare” automaticamente i dati caratteristici di produzione alla singola “colata”

Non dobbiamo dimenticare, infatti, che l’azienda detiene le certificazioni ISO 9001 ed ISO 14001, oltre a fare della “qualità” l’implicito claim aziendale, e, di conseguenza, il sistema deve, tra le altre cose, agevolare l’operatività in alcune funzioni di controllo, come quella relativa ai fornitori, pur non spingendosi, ad oggi, all’adozione di un modulo di valutazione fornitori e, quindi, di un sistema di valutazione sistematico.

Valutazioni sulla Soluzione

Dopo un viatico abbastanza contenuto, la soddisfazione nell’uso di Target Cross è condivisa sia dal management aziendale, precedente ed attuale, che dagli utenti con funzioni operative.

Tutti hanno potuto apprezzare l’usabilità del sistema e l’elevata efficacia.
Si tratta, di qui in avanti, di valutare quali siano gli eventuali interventi in grado di accrescere il valore d’uso dello strumento.

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